FVS - Francescanesimo

A Vicenza il primo Santuario dedicato alla donna nell’Anno della Famiglia
Ogni uomo in qualsiasi parte del mondo si trovi a vivere, operare o dimorare, ha bisogno di dolcezza. Quella dolcezza costituita da quello sguardo pieno di disincanto che i bimbi trasmettono ai genitori, o al sorriso che una mamma o un papà ricevono dagli stessi nel momento del risveglio, se all’apertura dei loro occhi intravedono lo sguardo dei genitori. Sulla falsariga del linguaggio umile e musicale di papa Francesco che, fin dal suo primo anno di pontificato, ha voluto un Sinodo sulla famiglia (2014) e un altro sulla «pastorale del matrimonio» (2015), parafrasando una mirabile espressione dell’apostolo Paolo (1Cor 13,13), la ragione profonda che giustifica la centralità “polare” della famiglia è questa: che «di tutte [queste cose] la più grande è la carità». È quanto si vive nei legami presenti in tutte le famiglie: quello di cui si ha bisogno è soltanto una cosa, l’amore. È anche, in verità, ciò che emerge con chiarezza dalla biografia della beata Eurosia Fabris Barban, detta Mamma Rosa, la prima Beata italiana di Benedetto XVI, dichiarata tale il 6 novembre 2005 [bisnonna materna dello scrivente, ndr], la cui memoria liturgica ricorre il 9 gennaio.
scarica articolo Clicca QUI ![]()
